
La Liturgia di Domenica 17 Maggio 2020 VANGELO (Gv 14,15-21) Commento:P. Julio César RAMOS González SDB (Mendoza, Argentina)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io
pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore

«Anch’io lo amerò e mi manifeterò a lui »
P. Julio César RAMOS González SDB
(Mendoza, Argentina)
Oggi, Gesù —così come fece con i suoi discepoli— ci dice addio, perché ritorna al Padre per essere glorificato. Sembra che questo rattristi i discepoli, i quali lo vedono ancora con il solo sguardo fisico, umano, credente, che accetta e si afferra a quel che unicamente vede e tocca. Questa sensazione dei suoi seguaci, che ancor’oggi si da in molti cristiani, fa sì che il Signore li rassicuri dicendo «non vi lascerò orfani» (Gv 14,18), perché Egli chiederà al Padre di mandare «un altro Consolatore» (Gv 14,16), «lo Spirito di verità» (Gv 14,17); inoltre, anche se il mondo non lo “vedrà”, «voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete» (Gv 14,19). Così, la fiducia e la comprensione in queste parole di Gesù susciteranno nel vero discepolo l’amore, che si manifesterà nell’«accogliere i miei comandamenti e li osserva» (Gv 14,21). E ancora, chi vive questo, sarà amato dal Padre, e Lui —il Figlio— al suo fedele discepolo lo amerà e gli si manifesterà (cf. v.21).
Quante parole di incoraggiamento, di fiducia e di promessa giungono a noi questa Domenica! Nel bel mezzo delle nostre quotidiane preoccupazioni —dove il nostro cuore è soprafatto dalle ombre del dubbio, della disperazione e della stanchezza per le cose che sembrano non avere soluzione o di essere entrati in una strada senza uscita— Gesù ci invita a sentirlo sempre presente, a saper scoprire che Lui è vivo e ci ama, e tuttavia, a chi dà il passo deciso di vivere i Suoi comandamenti, garantisce manifestarsi nella pienezza della vita nuova e risorta.
Oggi, si ci manifesta vivo e presente, negli insegnamenti delle Sacre Scritture che ascoltiamo, e nell’Eucaristia che riceveremo. Che la tua risposta sia quella di una vita nuova che si concretizza nel vivere i suoi comandamenti e, in particolare, quello dell’amore.

“Come infatti tutti muoiono in Adamo, così tutti in Cristo riavranno la vita” (1Co 15,21-22).

Nessuno muore se non per colpa di Adamo, e nessuno riottiene la vita, se non per mezzo di Cristo. È perché noi vivremmo, che siamo morti; è perché egli vive, che noi vivremo. Noi siamo morti per Cristo, se viviamo per noi; è invece perché egli è morto per noi, che vive per sé e per noi. Insomma, perché egli vive, noi vivremo. Potremmo infatti da noi stessi darci la morte, ma non potremo ugualmente darci da noi stessi la vita.
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