Paolo De Martino

Paolo De Martino”La felicità è una scelta!”

XIII Domenica

Tempo Ordinario​ Anno A

Il Dio in cui credo è quello delle nozze di Cana: un Dio gioioso, felice, che dona il piacere di vivere, un Dio che preferisce la felicità dei suoi figli alla fedeltà.
Uno dei nomi di Dio è felicità e la vita di Gesù era bella perché piena di amici e di libertà.
Per questo, nella società odierna, spesso caratterizzata da relazioni deboli, chiusa nella tenaglia del fondamentalismo violento e dell’indifferenza a tutto ciò che è lontano da noi stessi, il cristiano deve rispondere con la bella notizia del Vangelo che ci sfida nelle Beatitudini, segno di un mondo fatto di pace, giustizia e cuori puri.
Nella vita è fondamentale essere donatori di vita perché l’io narciso è infelice e muore

L’essere umano è un mendicante di felicità, ad essa soltanto vorrebbe obbedire…
L’uomo felice è l’uomo realizzato, compiuto, giunto a ‘maturazione’: è divenuto ciò che doveva diventare: se stesso.
E questo non è questione di tempo cronologico.
Sono convinto che la pienezza della felicità, che qui cerchiamo, intuiamo, costruiamo, deve passare attraverso la fioritura della nostra anima e dall’abbandono delle paure e dei sensi di colpa e che, ne sono sempre più convinto, ha a che fare con il Dio di Gesù venuto per liberarci attraverso la verità.
Di una cosa sono ormai certo: devo smetterla, dobbiamo smetterla, di porre condizioni alla felicità.
Se fossi, se avessi, se potessi, se non potessi, se riuscissi…
Se fossi diverso, se quella persona mi amasse, se mi dessero quel lavoro, allora sarei felice.
Balle.
Se non siamo felici oggi, qui, adesso, in tempo di pandemia, orientando il nostro sguardo verso la pienezza, non lo saremo mai.
Sarebbe già un primo passo ammetterlo

Fonte:https://paolodemartino.wordpress.com/


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