don Roberto Seregni”I piccoli di Gesú “

I piccoli di Gesú – Matteo 11,25-30

XIV domenica del Tempo Ordinario

In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.  Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.
In queste poche righe si sprigiona tutta la novitá e la bellezza del Vangelo. Gesú propone una sovversione senza paragoni, le sue parole sono cariche di profezia e di audacia.
Abbiamo davvero bisogno di ascoltare il maestro, di lasciarci ricondurre da lui al cuore del Vangelo per riscoprire la bellezza e la freschezza dell’annuncio della novitá del Regno.

Gesù benedice il Padre, Signore del cielo e della terra, perché rivela il Suo Vangelo a chi è disarmato, a chi si fida e si affida, a chi è pronto ad accogliere un dono a mani vuote.
I piccoli non sono i bambini, né semplicemente gli ultimi o i poveri. I piccoli di Gesù sono quelli che riconoscono di avere bisogno di Lui, che sperimentano la fragilità della carne e mettono tutto nelle sue mani.
I piccoli di Gesù sono quelli che hanno il coraggio di togliere l’àncora e lasciarsi portare dal soffio dello Spirito, sono quelli che amano il mare aperto senza troppa nostalgia dei porti.
I piccoli sono quelli che raccolgono l’invito di Gesù: «Venite a me!», sono quelli che hanno scoperto che solo Lui puó riempire la vita di bellezza, nonostante le fatiche, le delusioni e le cadute.

Rileggendo queste righe del Vangelo mi scorrono davanti agli occhi tanti volti e tante storie di fratelli e sorelle che mi hanno insegnato cosa vuol dire essere i piccoli di Gesú.

Penso a Carolina, che è scappata dal Venezuela con il marito malato di alzheimer, una figlia con disabilitá visiva e un nipote con un ritardo mentale. Non l’ho mai sentita lamentarsi, nemmeno una volta. Solo si fida e si affida.

Penso a David e Lucy, contagiati dal COVID, senza un soldo in tasca per comprare viveri, medicine e ossigeno. Si sono affidati alla provvidenza e hanno ricevuto piú di quanto immaginassero. Dio sa sorprendere. E adesso, che sono guariti, raccolgono donazioni per aiutare a chi sta peggio di loro.

Potrei raccontare altre cento storie sacre, storie di uomini e donne che si sono fidati e affidati, storie di fratelli e sorelle che mi hanno profondamente evangelizzato e mi hanno fatto scoprire chi sono davvero i piccoli di Gesú.
Uniti nella preghiera
Un abbraccio
Don Roberto
La Diocesi di Como sta organizzando una colletta speciale per aiutare le missioni del Perú in questo momento di grande difficoltá. Se vuoi sapere come aiutarci scrivimi: robertoseregni@libero.it

Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/