MARCO FERRARI

MARCO FERRARI”Alla ricerca della nostra gioia”

XVII Dom. T.O.

Ricerca: ecco il centro delle parole che Gesù oggi rivolge a noi. Ricerca del Regno, come di un bene prezioso – il più prezioso – per la nostra vita.

Il Signore ci parla con tre parabole: il regno dei cieli è simile… ad un tesoro nascosto, trovato, per cui si investe tutto; è simile ad una perla, cercata fra altre, per cui si investe tutto; è simile ad una rete gonfia di pesci, che vanno selezionati. Ci parla con parole che possiamo comprendere – accogliere – perché portino frutto in noi.

L’autentico tesoro

Quale tesoro abbiamo trovato nel cammino della nostra vita? Per che cosa/per chi siamo disposti ad investire tutto? Gesù ci dice che per il regno dei cieli vale la pena dare tutto. Il Regno, la presenza, la custodia di Dio verso di noi, è ciò di cui non possiamo fare a meno, è il tesoro autentico: è ciò che, in fondo, dà senso alla nostra esistenza come uomini e donne. È Cristo, il Verbo, la Parola del Padre fatta carne, la nostra ricchezza più grande. E così, incontrato Lui, la nostra vita risorge: gioiamo come l’uomo che investe tutto della sua esistenza per il tesoro più grande. Sì, con le parole di sant’Agostino anche noi possiamo confessare: “Il nostro cuore, Signore, è inquieto finchè non riposa in Te” (Confessioni), finchè non trova Te.

La vera Ricchezza

Se il tesoro della parabola è trovato fortuitamente, la perla preziosa, invece, è frutto di un’intensa ricerca. “Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose…” e in questa sua ricerca ne trova una di “grande valore”. Ascoltando queste parole di Gesù mi sono risuonate alla mente altre parole, quelle del beato Paolo VI che in un’Udienza, il 26 agosto 1970, tra le altre cose disse: “Tutto si cerca, ma non Dio, Dio è morto, si dice; non ce ne occupiamo più! Ma Dio non è morto; è perduto; perduto per tanti uomini del nostro tempo. Non varrebbe la pena di cercarlo? (…) Dobbiamo tutti rimetterci alla ricerca di Dio”.

Gesù ci parla del regno dei cieli, della presenza di Dio accanto a noi, con noi, per noi. Ma Dio è per noi questa perla di grande valore? Per noi, oggi, in questo nostro tempo, è la Ricchezza da ricercare, su cui investire, per cui dare la vita?

Lascio queste domande per provocare: perché tutti, nell’ascolto del Vangelo, ci lasciamo interrogare dalla Parola.

Mendicanti

Certo, Gesù ci descrive il Regno come una realtà da ricercare, su cui investire tutto. Mai però dobbiamo dimenticarci che è il Padre che, per primo, viene in cerca di noi, investe su di noi. Lo ha fatto e continua a farlo in Gesù e nello Spirito, inviati perché lo conosciamo e lo amiamo. Sono proprio vere e commoventi le parole pronunciate il 30 maggio 1998 in piazza san Pietro, di fronte a san Giovanni Paolo II, da don Luigi Giussani: “Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo, il cuore dell’uomo mendicante di Cristo”. Storia d’amore fra l’uomo e Dio: amanti che si cercano, senza sosta, dall’inizio dei tempi. Ricerca affannosa, carica di attesa, ma che non può finire che in gioia.

Ascoltare e accogliere le parabole di Gesù ci permette di capire che il segreto della nostra gioia è l’umiltà: di cercare e di lasciarci cercare da Dio.

Fonte:www.twittomelia.it


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