don Roberto Seregni

don Roberto Seregni”Grande è la tua fede”

XX domenica del Tempo Ordinario

Matteo 15,21-28



In quel tempo, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio”. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”. Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”. Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami! ”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”. “È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Gesú era davvero un uomo libero e sorprendente. Nel Vangelo di domenica scorsa abbiamo ascoltato le sue parole sferzanti rivolte a Pietro: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”, e oggi, al centro del Vangelo, troviamo un elogio senza precedenti rivolto a una donna pagana e straniera: “Grande è la tua fede”.
Il contrasto non potrebbe essere piú forte.
Da una parte, Pietro, uno tra i primi ad essere chiamati dal maestro, viene rimproverato da Gesù per la sua poca fede, per la sua incapacitá di lasciarsi andare e di fidarsi totalmente. Dall’altra, una donna sconosciuta, straniera e pagana, viene elogiata per la sua grande fede, per quella insistenza fiduciosa e appassionata che ha aperto la strada verso il cuore di Gesù.

Ma il tema che vorrei provare a mettere in luce è il cammino di fede della donna. La scena si apre con le urla della sua disperazione: la cananea sbatte in faccia a Gesú il suo immenso dolore: ha una figlia indemoniata. Ma il maestro non le rivolge nemmeno la parola. È sorprendente, se pensiamo ad altri testi evangelici, l’indifferenza del maestro.
Proviamo a chiederci il perché di questa reazione di Gesú.
Naturalmente la sua non è indifferenza: il maestro vuol far crescere la fede della donna. E la nostra.
La cananea vede Gesù e urla il suo dolore, chiede un miracolo, un intervento potente di Dio. Questo è quello che cerca.
Forse anche a noi è capitato di trovarci in questa situazione. Quando va tutto bene lasciamo Dio nel ripostiglio, ma quando c’è un problema, quando ci sentiamo stretti alle corde, ci trasformiamo in super devoti e spolveriamo Rosari, Bibbie e candele…. Non che tutto questo sia sbagliato, intendiamoci. Ma la fede, quella matura, quella capace di spostare le montagne, quella che Gesú vuole suscitare nella cananea e in noi, è tutta un’altra storia.
La donna cerca Gesù per spremergli una guarigione, ma Gesù la accompagna a fare un passo importante e decisivo. È il passo della fiducia e dell’abbandono.
In questi tempi difficili, abbiamo bisogno di riscoprire la forza della fede, la capacitá di fidarci e affidarci alle mani di chi, per amore, si è messo nelle mani di tutti, per perdonare tutti, senza guardare il colore della pelle, il conto in banca e i titoli di studio.

Coraggio, cari amici! Proviamo a fare questo passo, proviamo insieme.  Il Signore, guardandoci dritto negli occhi, ci dirá: “Davvero grande è la vostra fede!”.

Di cuore ringrazio tutti coloro che mi stanno scrivendo e sostenendo con la preghiera. Grazie chi mi aiuta ad aiutare. Un forte abbraccio

Don Roberto Seregni

Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/


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