padre Paul Devreux Commento XXII Domenica del Tempo Ordinario

padre Paul Devreux

XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (30/08/2020)

Vangelo: Mt 16,21-27

Pietro non capisce perché Gesù vuole andare a farsi ammazzare a Gerusalemme, per cui lo prende in disparte per rimproverarlo. E’ interessante notare che per appoggiare la sua tesi usa argomenti religiosi, dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Probabilmente gli avrà anche citato qualche profezia che dice che il messia avrà successo e renderà grande Israele, perché è a questo che puntano i discepoli.
E io? Seguo Gesù per imparare da lui o perché faccia quello che voglio io? Quante volte sento dire: “Il Signore non mi ha ascoltato!”, che è come dire che non mi ha ubbidito, e quindi non ci credo più. Gesù non è un portafortuna. Infatti reagisce duramente dicendo: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»

E’ bene che io mi fermi a riflettere su questo punto, per evitare delusioni: vado in chiesa per ascoltare o per comandare?
Chiarito questo, posso ascoltare la proposta che Gesù mi fa. Dice: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…”
Vediamolo insieme. Anzitutto dice “Se qualcuno vuole venire dietro a me”; non dice: devi venire. Dice “se vuoi”, se t’interessa. Non è un obbligo o una cosa che devo fare per forza per evitare un castigo futuro. E’ solo un invito che fa a chi desidera stare con lui.
“Rinneghi se stesso”; cioè smetti di pensare a te stesso, di preoccuparti per te stesso, perché non ne avrai più bisogno. Il Padre sa meglio di noi di cosa abbiamo bisogno. Penserà ai tuoi bisogni meglio di come faresti tu; quindi è già una proposta bella.
“Prenda la sua croce e mi segua”; cosa significa? Anzi tutto chiariamo che non si tratta della croce di Gesù, ma della mia. Secondo, Gesù non prende la sua croce per soffrire, ma per manifestarci quanto è grande l’amore di Dio per noi. E allora, se la croce di Gesù ci vuole parlare solo di Amore, qual è la mia croce? E’ la via che io scelgo per amare e non è sempre facile. Basta pensare a quanto è bello ma anche difficile educare dei figli.

Seguirlo significa tenere lo sguardo fisso su di lui, sulle sue scelte e insegnamenti, come fonte d’ispirazione per le nostre scelte quotidiane.

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