DANIELE PRESSI”Dio ti ha invitato al suo evento”

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Flusso di coscienza di un Dio che organizza una festa

E anche oggi si comincia. Caffettino veloce, via, ché c’è un universo da mandare avanti… ‘spetta che do un occhio al cellulare: vuoi mai che qualcuno mi abbia cercato. Che è? Promemoria? “Organizzare banchetto“. Ah, cavolo, pure questa ci mancava oggi! Sto diventando vecchio. Mi dimentico tutto… Devo andare in pensione, qua, ché faccio ‘sto lavoro da un’eternità. Mi metto domani va’. No no, ché poi mi dimentico. ‘sta festa è importante. Devo cominciare. Vediamo… un foglio… ecco qua! Penna penna penna… Possibile? Schermi LCD in ogni angolo e non trovi ‘na penna che sia una! Ah, nella giacca! Bene, si va!

Prima roba… il titolo. Deve essere accattivante. Qua si spacca di brutto! Una roba che dici: oh, subito! Vediamo, vediamo…

Il Regno dei Cieli

Divino! Ma sai che quasi quasi… Mah, non sarà troppo? Ché poi quelli capiscono che faccio il boss di turno. Già ce l’hanno in testa ‘sta roba. No, beh, anzi: azzeccato! Ché poi quelli vengono a mangiare pensando che io stia sul tronetto, che manco da Maria De Filippi, e invece poi li servo a tavola. Ahahah! Troppo d’effetto! Rischio pure che qualcuno poi ci resta. O che si converta magari, sai mai! Ahahah! Fatta fatta! Il Regno dei Cieli, il festone dei festoni: bella lì! Secondo step… mmmm… mmmm

mmMenu!

E qua si va sul sopraffino. Mica particole bimbi belli. Che poi quella volta si era fatto col pane… Vabbè, stendiamo un velo pietoso. Sì sì, ci deve essere ogni ben di Dio. Roba che manco i matrimoni in Sicilia. Lo faccio scrivere per bene a Isaia: acquolina in bocca garantita! Vediamo un po’: “Un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati”. Waaaah non vedo l’ora! Mica Tavernello! Chissà che una volta tanto li faccia mangiar bene quelli. Che di fame ne hanno tanta. In particolare nel cuore… È sul gusto che a volte mi chiedo… boh! Si buttano qua e là cercando di saziarsi un po’ dove capita e, a forza di mangiare male, restano anche con la fame. No no, c’è bisogno di qualità. Voglio vedere se dopo ‘ste leccornie riescono a tornare a ingozzarsi di robaccia.

Che poi, buon cibo e buona compagnia risolvono tutti i problemi. Chi l’ha detto che per essere felici non bisogna avere preoccupazioni? Ok. Basta divagare. Concentrato concentrato…!

Invitati

E qua direi proprio basta con le liste esclusive! Ché se volevo il cerchio magico di persone “perbene” restavamo in tre… O in uno… O in tre… Mamma mia, l’ho detto che sono vecchio…! No no, qua si invitano tutti. Ma tutti utti utti. Dico a Matteo di scrivere “tutti quelli che trovano, cattivi e buoni”. Che non ci siano dubbi! L’importante è che abbiano voglia di fare festa, di ritrovare gioia, ma di quella vera. Ché non ne posso più di gente col muso lungo.

Sono sbandati? Ottimo! Hanno qualche lacrima da asciugare? Cosa c’è di meglio di una bella festa, di una pacca sulla spalla, di un bicchiere di vino con un amico?! Non sanno che pesci pigliare? Che si distendano un po’ e magari poi ci vedono più in là! Basta che abbiano voglia di festa: FE-STA! E, se pensano di aver di meglio da fare, di essere già a posto da soli, affaracci loro. Non sanno che si perdono.

Cosa manca? Niente. No, mi sto perdendo qualcosa. Ah già!

Abito

Da sera? Nah, troppo formale. In maschera? No, a carnevale manca ancora un po’, sarebbe fuori luogo. Massì, che vengano vestiti come vogliono. E poi faccio io la sopresina. Durante la festa li faccio cambiare io e li metto in ghingheri! Abito nuziale per tutti! Ma chi sonoooo! Ma spostatevi tutti, davvero! Li cambio fuori perché cambino dentro. Waaaaah! Che poi, a pensarci bene, se una festa non ti cambia il cuore, che festa è? ‘na tristezza che non ti dico!

Fatto. A posto. E si va! Eppure… mmm, che fastidio. Come se mancasse la chicca finale. Quella roba che, oh, fa la differenza.

E se… No, dai. Ma, però, sai… Dai, sì, si può tentare. Magari gliene parlo. E se… nel bel mezzo della festa, dico… mio figlio si spogliasse dell’abito nuziale, lo buttassi nelle tenebre di morte che avviluppano i cuori di ‘sti poveretti. E liberassi un posto per sempre. Quasi a dire:
Ehi, guarda che questo posto è per te! Vieni a fare festa, che aspetti?!

Dio ti invita a fare festa con Lui.
“Ti interessa” soltanto, o vuoi partecipare? 

Fonte:http://www.twittomelia.it/