Don PAOLO MONZANI “Chi va in fondo vive a testa alta”

XXIX Dom. T.O.

Chi va in fondo vive a testa alta

Il modo, oltre che il messaggio

La frase è diventata proverbiale.

“Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.

Fiumi di inchiostro sono stati consumati per parlare della laicità dello stato (c’è una sfera che appartiene a Cesare e su cui la religione non deve avanzare pretese) oppure per ricordare il primato di Dio (se sulla moneta c’è il volto dell’imperatore, l’uomo è a immagine somiglianza di Dio e quindi tutto l’uomo appartiene a Dio).

Ma oggi proviamo a soffermarci non sul messaggio di Gesù, ma sul modo con cui Gesù risponde  ai farisei e agli erodiani.

Infatti Gesù dimostra una straordinaria intelligenza e capacità di leggere la situazione, frutto della sua grande libertà e unità interiore, della sua capacità di andare fino in fondo alle cose, come un albero che affonda le sue radici in profondità.

Leggere il cuore

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose…

Prima di tutto, Gesù capisce che cosa sta succedendo. Sembra banale, ma è una capacità molto rara.

Quante volte facciamo la figura di quello che non capisce? “Non ti sei accorto che ti prendeva in giro?”… “Guarda che ti ha detto così perché era arrabbiata con te!”… “Solo tu non vedi che ci sta provando con lei?”.

Gesù ascolta le loro belle parole (“sei veritiero… insegni la via di Dio secondo verità… non hai soggezione di alcuno…”), ma vede anche sotto: a che cosa servono queste lusinghe, se non a cercare di coglierlo in fallo?

Capire la posta in gioco è il primo passo; se non capisci che cosa succede, se ti lasci ingannare o non comprendi le sfumature della situazione, perdi delle occasioni e purtroppo qualcuno può agire a tuo danno.

Saper rispondere

“Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo.”

Gesù avrebbe potuto mangiarsi la sua paura e far finta di niente, come fanno i più timidi tra noi. Gesù avrebbe potuto scoppiare d’ira e mandare tutto all’aria, come fanno quelli che non sanno controllarsi.

Gesù invece sa rispondere; non basta capire la situazione: occorre anche saper reagire.

E Gesù lo fa con stile: dice quello che pensa, senza sconti; parla davvero con verità, “senza guardare in faccia a nessuno” (proprio come lo avevano elogiato i farisei!), ma senza passare dalla parte del torto. Denuncia la falsità dei suoi avversari e imposta il discorso su un altro registro: lui vuole vivere davvero un confronto diretto.

Non lasciarsi soffocare dal “sì o no?”

Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”

Infatti la falsità dei suoi avversari non è solo nelle loro intenzioni, ma anche nella loro domanda: “sì o no?”, “giusto o sbagliato?”, “bianco o nero?”.

Come se il discorso fosse tutto lì. Come se non ci fosse nient’altro da dire.

Ai farisei andava bene che Gesù rispondesse in entrambi i modi: se avesse detto che era lecito pagare il tributo, avrebbero detto che era un venduto ai romani, che a quell’epoca occupavano Gerusalemme; se avesse detto che non bisognava pagarlo, lo avrebbero denunciato ai romani come rivoltoso.

La loro domanda vuole soffocarlo: in entrambi i casi, Gesù si condannerà con le sue mani, perché non c’è via di uscita.

Un orizzonte troppo stretto ti soffoca, come quando il gruppo si spacca in due e pretendono che tu ti schieri tutto da una parte, senza appello per i nemici. O come quando viviamo dei ricatti tra di noi: “se non fai questo per me, significa che non mi ami!”… forse posso amarti anche se non faccio esattamente questa cosa… ma la tua domanda sembra escluderlo, e mi soffoca.

Il problema è quando sei chiuso in un orizzonte stretto, soffocante; Gesù non accetta la loro ristrettezza, sa rispondere perché guarda le cose da una prospettiva più grandecosa significa rapportarsi con le autorità umane senza dimenticarsi di Dio?

Andare fino in fondo fa vivere a testa alta

Per concludere, che cosa rende capace Gesù di rispondere in questo modo?

Io penso che sia il fatto che Gesù è andato a fondo dentro se stesso.

Riesce a vedere con chiarezza le intenzioni degli altri perché vede con chiarezza dentro di sé. Sa prendere una posizione di fronte agli avversari perché sa dove si trova il suo cuore, cosa ama e cosa desidera. Riconosce le ambiguità e i trabocchetti degli altri perché ha prima esplorato il suo cuore.

Un albero cresce in alto solo se ha radici profondeSe vai in fondo a te stesso, anche tu puoi vivere a testa alta.

Un albero cresce in alto se ha radici profonde: se vai in fondo a te stesso, puoi vivere a testa alta.

Fonte:http://www.twittomelia.it/