XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (08/11/2020)

Vigilare in attesa

Con questa domenica l’anno liturgico orienta lo sguardo verso la conclusione della storia e verso il ritorno di Cristo Signore. A noi è chiesto di mantenerci vigili nell’attesa. Ecco allora il Vangelo delle vergini prudenti: vigilare anche se siamo immersi nella notte. Le ore della notte e dell’incertezza sono lunghe, ma al credente è chiesto di avere sempre con sé l’olio della  fede e l’olio delle opere buone. 

Le vergini stolte non entreranno alla festa non perché Dio ha il cuore duro, ma perché nella loro vita sono rimaste nella tiepidezza e questo non è senza conseguenze! Le parole di Gesù sono davvero serie e si concludono con un avvertimento: “Vegliate perché non sapete né il giorno né l’ora”.  Le vergini stolte si lamentano sulla porta e troppo tardi comprendono che cosa hanno perduto!

Questa parabola ci chiede di uscire per andare incontro allo Sposo. E’ la metafora della nostra vita. Un continuo viaggio fino a entrare nella Vita eterna.  Ignoriamo l’ora, ma sappiamo che ogni giorno che passa è un passo che compiamo verso l’incontro definitivo con Dio. La condizione è  ascoltare la sua Parola. L’olio è anche l’ascolto! 

La vita delle vergini sagge è stata un’attesa operosa per riconoscere le visite quotidiane dello Sposo. Le vergini stolte, invece, non lo hanno atteso, né riconosciuto nè amato. La loro vita è un vaso vuoto, senza amore. Siamo vasi d’argilla fragile  ma  è con questo corpo che possiamo amare Dio e il prossimo con tutto noi stessi. 

La saggezza sta nel fare provvista di olio prima dell’incontro definitivo con lo Sposo e ogni attimo della nostra vita è come un vasetto: o è pieno di amore o è vuoto per pigrizia.  E’ importante capire il valore del momento presente come l’unico tempo disponibile per acquistare l’olio necessario. È  il tempo in cui possiamo perdere o salvare la vita. 

Perdere o salvare dipende solo da quanto e da come, qui e ora, liberamente facciamo. Noi corriamo il rischio di passare il primo tempo della partita a pensare a cosa faremo dopo e il secondo tempo a pensare a quello che non abbiamo fatto prima!

Il futuro è affidato alle nostre mani. Il futuro è l’incontro con Gesù,  lo Sposo. Gesù si è indissolubilmente unito a noi e il fine della nostra vita è l’incontro con Lui. Noi ai suoi occhi siamo preziosi perché ci ama di amore eterno. Saggezza e stoltezza sono presenti nella nostra vita e nel nostro cuore in uguale percentuale, sta a noi sviluppare e difendere la saggezza e vincere la stoltezza.  

In ogni fratello Dio ci rivela il volto del Figlio. I venditori dai quali possiamo comperare l’olio sono i poveri e amandoli amiamo il Figlio e siamo accolti nel Regno del Padre. Se non investiamo nell’amore la nostra vita è spenta come le lampade delle vergini stolte. 

Lui certo verrà, alla fine. Rispondere all’amore con l’amore è la vita dell’uomo ed è la vita stessa di Dio che è  Padre, Figlio e Spirito Santo.


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