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p. José María CASTILLO”VEGLIATE: NON SAPETE QUANDO IL PADRONE DI CASA RITORNERA’”

I DOMENICA AVVENTO – 29 novembre 2020 – Commento al Vangelo
VEGLIATE: NON SAPETE QUANDO IL PADRONE DI CASA RITORNERA’

di p. José María CASTILLO

Mc 13, 33-37
[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
L’Avvento è il tempo (4 settimane) che dedichiamo alla preparazione del Natale, il giorno nel quale si ricorda che Dio, in Gesù, si è fatto presente nella storia. Preparare il Natale è, prima di tutto, aspettare la venuta di Gesù per accoglierlo nelle nostre vite. Il Natale si riproduce e si ripete tutti i giorni. Perché tutti i giorni Gesù si fa presente nella nostra storia, nella vita di ognuno di noi, in quello che facciamo ed in quello che tralasciamo di fare. Gesù si fa presente nella bontà, nell’amicizia, nella sincerità, nell’onestà, nel bene che facciamo e nella felicità che comunichiamo per contagio a coloro che si sentono male, tristi e bisognosi. Così Gesù entra nella storia di ogni persona e nella storia della società e della Chiesa.
Ma questo vangelo ci dice qualcosa di molto più forte. L’appello alla vigilanza, che qui ci ricorda Gesù, è la conclusione del discorso che, secondo Marco, Gesù ha pronunciato prima della sua morte. In questo discorso Gesù ha annunciato due cose: 1) la distruzione totale del Tempio (Mc 13,1-2); 2) la caduta del sole, della luna e delle stelle (Mc 13, 24-25) che indicano, secondo i profeti (Is 13,34; Ger 4, 20-23; Ez 32,7, etc.), la rovina dei grandi imperi, dei poteri oppressori dell’umanità. Così il vangelo ci dice che la bontà, l’onestà, l’umanità e l’umiltà, tutto questo ha una forza così grande che è più potente della religione e della politica. Ci lamentiamo di come va male la Chiesa e del male che fanno i politici. La nostra bontà senza limiti è la forza che può mettere fine a tutto questo marciume. La cosa importante è che siamo convinti di questo.
Preparare il Natale è prima di tutto intensificare la nostra onestà, la nostra umanità, la nostra integrità e la nostra sensibilità davanti alla sofferenza altrui. Ma per questo abbiamo bisogno di pregare, di rivolgerci a Gesù senza stancarci mai. Solo così saremo vigilanti aspettando il continuo avvento di Gesù nella storia delle nostre vite e delle vite di tutti.

Fonte:https://www.ildialogo.org/


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