#PANEQUOTIDIANO,«FATE ATTENZIONE, VEGLIATE, PERCHÉ NON SAPETE QUANDO È IL MOMENTO»

La Liturgia di Domenica 29 Novembre 2020  VANGELO (Mc 13,33-37) Commento:Rev. D. Antoni CAROL i Hostench (Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito
dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Parola del Signore

«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento»
Rev. D. Antoni CAROL i Hostench 
(Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)


Oggi in questa prima domenica d’Avvento, la Chiesa comincia a percorrere un nuovo anno liturgico. Entriamo, perciò, in alcuni giorni di speciale aspettativa, rinnovazione e preparazione.

Gesù avverte che ignoriamo «quando è il momento» (Mc 13,33). Se, in questa vita esiste un momento decisivo. Quando avverrà? Non lo sappiamo. Il Signore non volle neppure svelare il momento in cui accadrà la fine del mondo.

Dunque, tutto questo ci guida verso un atteggiamento di attesa e di presa di coscienza: «fate in modo che, giungendo (…), non vi trovi addormentati» (Mc 13,36). Il tempo in questa vita è quello di donarsi affinché maturi la nostra capacità di amare; non è un tempo di divertimento. E’ un tempo di “fidanzamento” come preparazione a quello delle “nozze” nell’aldilà, in comunione con Dio e con tutti i santi.

Ma la vita è un continuo `iniziare e reiniziare´. Il fatto è che attaversiamo molti momenti decisivi: forse ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto può diventare un tempo decisivo. Molti o pochi però, -alla fine- giorni, ore e minuti, è lì il momento concreto, dove ci aspetta il Signore. «Nella nostra vita ed in quella di tutti i cristiani, la prima conversione –quel momento unico, che ognuno ricorda e nel quale si fece chiaramente quello che il Signore ci chiedeva- è importante; ma ancora più importanti e difficili sono le successive conversioni» (San Josemaría).

In questo tempo liturgico ci prepariamo alla celebrazione del grande “avvenimento”: la venuta di Nostro Signore. “Natale”, “Nativitas”: volesse il Cielo che ogni giorno della nostra esistenza sia una “nascita” alla vita di amore! Forse risulterà che trasformando la nostra vita in un continuo “Natale” sia la forma migliore di non addormentarsi. Che la Nostra Santa Madre Maria vegli su di noi!

La voce di un testimone

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Santa Maria,Vergine dell’attesa, donaci un anima vigiliare. Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta è segno di rassegnazione. Attendere è sempre segno di speranza.
Tonino Bello