p. José María CASTILLO”ECCO, CONCEPIRAI UN FIGLIO E LO DARAI ALLA LUCE”

IMMACOLATA CONCEZIONE – 8 dicembre 2020 – Commento al Vangelo
ECCO, CONCEPIRAI UN FIGLIO E LO DARAI ALLA LUCE di p. José María CASTILLO

Lc 1, 26-38
[In quel tempo,] l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
In questa festività la Chiesa ricorda a noi cristiani che Maria, la madre di Gesù, è stata liberata da Dio dal «peccato originale». È un tema che tra i cattolici si è discusso per secoli. Fino al momento in cui papa Pio IX lo ha definito come «dogma di fede» l’8 dicembre 1854. Ma in realtà cosa vuole dirci questa festa?
Il cosiddetto «peccato originale» non è nessun peccato. Queste parole non solo altro che un’espressione che indica il limite proprio ed inerente a ciò che è la condizione umana. Dire che l’essere umano nasce con il peccato originale è affermare semplicemente che l’essere umano è un essere limitato, in tante cose ed in tante maniere. Tra le altre, abbiamo il limite dell’«inumano», che è fuso con l’«umano» in ognuno di noi. È vero che Paolo si riferisce al peccato originale nelle sue lettere (1Cor 15,21s, Rm 5, 12-21). Ma non dovremmo dimenticare che Paolo, quando si riferisce a questa questione, dà per certo che il racconto di Adamo ed Eva nel libro della Genesi sia un racconto storico, qualcosa che è successo in questa modalità. E così e per questo ha condizionato tutta l’umanità. Ma nulla di questo è stato dimostrato. Quello di Adamo è un mito. E mitico è ciò che riguarda il suo peccato. Inoltre, nessuno può più sostenere scientificamente e storicamente che l’umanità procede da Adamo. Il cosiddetto «monogenismo» (tutti veniamo da un solo uomo) è una teoria che nessuno sostiene più. La Chiesa per secoli ha difeso la teoria che il sole girava intorno alla terra. E per questo è stato condannato Galileo. E nessuno crede in una simile assurdità.
Allora, cosa significa la festa dell’Immacolata? È un modo di affermare che Maria, la Madre di Gesù, è stata una donna singolare, unica, esemplare come nessuno mai. Perché in Maria l’inumano non ha nuociuto alla sua profonda umanità. È stata la donna ideale, esemplare a causa della sua bontà, della sua rettitudine, della sua onestà, della sua genialità per essere l’educatrice di Gesù, la donna buona e giusta che ha collaborato in maniera decisiva per educare Gesù. E dalla quale abbiamo ricevuto il grande dono che dà senso alle nostre vite: l’umanità di Gesù di Nazareth. Maria è stata la madre buona che non ha mai privato Gesù della sua libertà. Ha educato suo figlio come un uomo profondamente religioso, ma – al tempo stesso – anche un uomo profondamente libero, da lei amato fino alla fine della vita di quell’uomo che è morto disonorato, disprezzato, condannato e giustiziato come un soggetto pericoloso, che le autorità ritennero necessario eliminare. Ed in quel momento lei – sua madre – è stata fedelmente accanto al giustiziato, amandolo così come è stato e come ha vissuto! Questo è una MADRE IMMACOLATA!

Fonte:https://www.ildialogo.org/