Tonino Lasconi”Le nostre famiglie e la Sacra Famiglia”

Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – Festa – Anno B -2020

La proposta cristiana della famiglia può ritrovare la bellezza dell’alternativa.

La festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, collocata idealmente in maniera perfetta a ridosso del Natale, in realtà viene inevitabilmente risucchiata dal clima natalizio, tanto che molte parrocchie la trasportano in tempi liturgicamente più propizi in modo da essere di stimolo a riflessioni, meditazioni, confronti con la Famiglia di Nazaret, importanti più che mai in una situazione culturale e sociale che dà praticamente per scontato il superamento della famiglia tradizionale, quella che la festa religiosa ripropone come modello. Le complicazioni di questi giorni per riuscire a non cancellare per colpa della pandemia il sacro “Natale con i tuoi” ci ha illustrato crudamente quale è la situazione: congiunti, conviventi, sposati, divorziati, figli del primo matrimonio, figli di quell’altra… In questo contesto come è possibile immaginare che la Famiglia di Nazaret venga presa a modello?

A questo interrogativo il no sembrerebbe scontato. Invece non è così.
Non dobbiamo infatti dimenticare che quando questo “modello” apparve sullo scenario della storia, la situazione della famiglia non era diversa da quella di oggi. Perciò, se la situazione sociale e culturale della famiglia di oggi è tornata a quella del paganesimo, perché dovrebbe essere impossibile che la famiglia “modello Nazaret” ritrovi la carica alternativa delle origini? Questo avverrà non con le lamentele sulla cattiveria del tempo presente, ma con famiglie che vivono e testimoniano serenamente e gioiosamente l’amore unico, fedele, per sempre.

Come sarà possibile questa conversione? La parola di Dio risponde: “per fede”.
La sterzata può avvenire soltanto così. Dio sfida Abramo: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle». «Per fede», afferma san Paolo, egli continua a credere contro ogni evidenza che la sua stirpe sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo. «Per fede, anche Sara – continua l’apostolo -, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso». Non meno esemplari sono i due anziani del vangelo. Simeone non ha mai smesso di credere allo «Spirito Santo che gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore». Ed ebbe la gioia di accogliere il bambino Gesù tra le sue braccia. Come lui anche la profetessa Anna.

“In quel tempo” sembrava che il mondo se ne andasse per conto suo, dimentico di Dio. Invece Dio era presente in un Bambino che in uno sconosciuto e piccolo paese «cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e di grazia di Dio». Così oggi. La famiglia modello Nazaret sembrerebbe fuori corso. Come Abramo, come Sara, come Simeone e Anna, “per fede” sappiamo che i sentieri di Dio sono misteriosi. E se le difficoltà di questi giorni di ritrovarsi in famiglia fossero uno stimolo a riconsiderare la bellezza della famiglia “modello Nazaret”. Nelle celebrazioni di questi giorni l’abbiamo sentito ripetere chiaro e forte: «a Dio tutto è possibile» (Mt 19,26).

Fonte:https://www.paoline.it/