Don Paolo Zamengo”Andare, vedere, seguire “

Andare, vedere, seguire Mc 1, 14-20

III Domenica del Tempo Ordinario Anno B (24 gennaio 2021)


Gesù inizia la sua missione come una ricerca itinerante dell’uomo per
incontrarlo nei luoghi della sua ordinaria quotidianità e offrirgli la
straordinaria possibilità di rinascere come creatura nuova. Il suo invito è la
proposta di un nuovo orizzonte dentro il quale coinvolgere la propria vita.
Il racconto è senza dialoghi. “Mentre passava lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea,
fratello di Simone, che gettavano la rete in mare, perché erano pescatori”. Il Vangelo è scandito da
alcune parole importanti: andare, vedere, seguire.
Ma nell’incontro con Gesù c’è un dettaglio che precede tutto. È lo sguardo: Gesù “vide Simone e
Andrea”. È un messaggio anche per noi. È Gesù che per primo si accorge di loro e di noi. È bello
sapere che Lui ci vede e fissa il suo sguardo sulla nostra vita. Si accorge di noi prima ancora che noi
possiamo pensare a Lui, ascoltarlo e prenderlo sul serio.
“E disse: Seguitemi. E, lasciate subito le reti, lo seguirono”. Ci sorprende questa velocità. Ma si può
decidere anche di non ascoltarlo, di tornarsene a casa come farà il giovane ricco. Siamo liberi, ma
non possiamo esserlo se, prima di tutto, Lui non prende l’iniziativa di offrirci una scelta. La fede è
questo: sapere di essere dentro uno sguardo d’amore.
Segue una promessa: “Vi farò pescatori di uomini”. Promessa paradossale che apre un orizzonte
nuovo. I quattro sapevano pescare. Ma “pescatori di uomini” è una proposta inedita, un po’
illogica. E significa: vi farò cercatori di uomini, come se foste cercatori di tesori. Mio e vostro
tesoro sarà l’uomo, tutti gli uomini.
Cercateli in quel mondo dove credono di vivere e non vivono, che credono vitale e invece è senza
ossigeno. Mostrate che l’uomo è fatto per un’altra luce.  E i pescatori che sapevano solo le rotte
del lago, scoprono dentro di sé la mappa del cielo.
La risposta dei discepoli non è espressa con parole ma con un gesto asciutto ed essenziale:
‘lasciarono le reti’. Gesù offre la sua compagnia. Affidarsi alla sua parola significa seguirlo e
convertire la propria quotidianità a quanto di più straordinario la fede può compiere nel cuore
dell’uomo.
Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni si fidano e si affidano: “fanno” la parola forse ancor prima di
averla realmente compresa. Non hanno nessuna certezza se non l’essersi trovati davanti a Colui
che ha svelato il desiderio profondo del suo cuore, desiderio che ora diventa la loro fatica e il loro
cammino, la loro navigazione.
Quale è il desiderio che arde nel cuore di Gesù? Portarci al largo. Dare alla barca della nostra vita
una prospettiva immensa, eterna. “Ma non si può affrontare il mare se non si ha il coraggio di
staccarsi dalla riva” (Cristoforo Colombo).
“Prendete il largo e gettate le reti”. Diventate cercatori del cuore profondo, pescatori di luce
sepolta. Lo dice anche a noi intenti a riparare le reti della nostra vita. Gesù è là, sulla riva, e il suo
sguardo si posa anche su di noi e ci chiama a sé. Lui, primo pescatore di uomini.