p. José María CASTILLO”GESU’, TENTATO DA SATANA, È SERVITO DAGLI ANGELI”

I DOMENICA QUARESIMA – 21 febbraio 2021 – Commento al Vangelo
GESU’, TENTATO DA SATANA, È SERVITO DAGLI ANGELI

di p. José María CASTILLO

Mc 1, 12-15
[In quel tempo,] lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
La prima cosa che si dice di Gesù quando fu battezzato da Giovanni, è che lo Spirito lo sospingeva. Gesù è stato un uomo condotto dallo Spirito, non da altri interessi o brame. Dove lo ha portato lo Spirito? Nel deserto. Il deserto era in quel tempo rottura con il sistema di vita e di società nel quale si viveva. Nell’Egitto dei faraoni si chiamava anachóresis, un fenomeno che avveniva tra persone senza radici, con debiti, scontente dell’ordine sociale imperante (R. Teja, H. Henne, M. Naldini). Come leggiamo in Palladio o Rufino, i primi monaci (III sec.) erano in gran parte persone ignoranti, schiavi o persino individui senza radici, quelli che si potrebbero proprio chiamare “scapestrati” (André Piganiol). A persone di tal genere Gesù si è unito Gesù per iniziare il suo ministero pubblico. Il breve racconto di Marco fa pensare tutto questo. Sebbene la cosa più probabile è questo racconto non sia storico, ma che esprima simbolicamente quello che per noi significa Gesù di NazarethGesù è stato decisivo nella storia dell’umanità. Lo è stato, soprattutto, per il suo modo di intendere la vita, le relazioni umane, il potere, il valore del denaro, la straordinaria importanza dei poveri, degli ultimi, dei sofferenti…Ed è stato anche decisivo perché ha provocato un cambiamento anch’esso decisivo nella religione e nella nostra idea su Dio. Cambiamenti di tale portata e così sorprendenti hanno iniziato ad attecchire nella Anachóresis, nello “stato di assenza illegale” (H. Henne) che Gesù ha iniziato nel deserto.E poi si è messo a dire che era già vicino il Regno di Dio, il Regno del Padre del Cielo. È la Buona Notizia, perché è la notizia che annuncia una vita diversa, una società diversa, una felicità per tutti, una speranza per i poveri, per gli ammalati, per i sofferenti, per coloro che hanno oramai perso ogni speranza. E ci annuncia anche – quello che è l’elemento decisivo – come è il Dio che ci ha rivelato Gesù mettendo al centro del suo messaggio “il Regno di Dio”, cioè come è Dio e dove possiamo trovare Dio: nella solidarietà con gli ultimi di questo mondo.A quanto detto bisogno aggiungere che il miglior commento che si possa fare alle tentazioni di Gesù nel deserto è quello di F. Dostoevskij nel discorso del “Grande Inquisitore” (I Fratelli Karamazov, V,5). Il geniale romanzo presenta Gesù a Siviglia. L’Inquisitore rinfaccia a Gesù: perché sei venuto a sconvolgerci? Gesù è presentato come uno sconvolgimento per i capi dell’Inquisizione. Perché? Perché Gesù è venuto a questo mondo ad annunciare che la cosa migliore per gli uomini è la libertà. E proprio questo detestava il Grande Inquisitore. Per gli esseri umani la religione vede la soluzione nella “sottomissione”. Gesù vede la soluzione nella “libertà”. In questo consiste il contrasto tra la religione ed il Vangelo.
Fonte:https://www.ildialogo.org