Luigino Bruni”La buona notizia del Vangelo é Gesù”

Ascensione del Signore (Anno B) (16/05/2021)

Vangelo: Mc 16,15-20

La buona notizia del Vangelo é Gesù

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato […]». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto. Marco 16,15-20

Marco aveva aperto il suo libro con la parola Vangelo, e ora lo chiude con la stessa parola: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». Vangelo l’alfa, Vangelo l’omega, e Vangelo ciò che si trova tra l’alfa e l’omega. Vangelo, cioè buona notizia. Il Vangelo è l’annuncio di una buona notizia, è la buona notizia, ed è l’annuncio del comando di annunciare la buona notizia. È anche questo un comandamento nuovo di Gesù: insieme all’amore scambievole ci comanda di annunciare a tutte le creature il suo Vangelo.

San Francesco prese alla lettera anche questo ultimo comando, al punto di annunciare il Vangelo anche agli uccelli, ai pesci, a tutte le creature; non solo a tutti gli uomini, perché tutta la creazione geme e attende la proclamazione del Vangelo – e forse mai come in questi anni vediamo quanto è vero che tutto il creato ha bisogno di uomini che gli annuncino il Vangelo mettendolo in pratica in una ecologia ed economia integrali.

Che cosa è questa buona notizia, questo Vangelo? È molte cose insieme, ed è una cosa sola. Sono molte le buone notizie racchiuse nella buona notizia portata da Gesù. Innanzitutto è la notizia che siamo amati. Ed è una buonissima notizia. Sapere, ricordarci e scoprire che anche dentro il buio più cupo delle nostre solitudini, depressioni e disperazioni siamo raggiunti da uno sguardo d’amore buono che ci vede e ci dice «vieni fuori». Sapere che c’è un Padre che è amore in sé stesso, che è dentro una danza d’amore eterno, e che quindi ama ciascuna creatura chiamandola per nome, significa essere coscienti che nel mondo c’è una presenza d’amore che mi riguarda. Non solo il mondo è amato: io sono amato, tu sei amata. Forse non c’è buona notizia più buona di questa. In ogni tempo, ma soprattutto oggi quando l’esperienza di questo amore primo è sempre più sfumata e distante dal vissuto della nostra gente, anche perché non sap- piamo più spiegarla con parole comprensibili, perché, troppe volte, diciamo queste parole d’amore in una lingua morta.

IL SEPOLCRO VUOTO.

La seconda notizia della buona notizia è che il crocifisso è risorto. E allora la morte non è l’ultima parola sulla vita, sulla nostra vita, sulla vita di chi amiamo, di chi abbiamo amato e non c’è più. Il Vangelo, l’annuncio della buona notizia parte sempre dal sepolcro vuoto; siamo anche noi lì, con la bandiera in mano, a dire che la morte per quanto reale e tremenda è solo la penultima parola della vita. Si muore veramente ma non si muore per sempre. C’è poi una buona notizia per i poveri, per gli scartati, per gli oppressi: nella vostra vita c’è anche una benedizione e una beatitudine, se riuscite a entrare dentro un altro regno, che è già in mezzo a voi, in mezzo a noi.

E potremmo continuare con altre buone notizie del Vangelo. Ma la buona novella è anche una sola: è Gesù. È lui la sintesi e la ricapitolazione di tutto il Vangelo. Potremmo annunciare tutto il Vangelo dicendo semplicemente: Gesù. E non aggiungere più nulla. Perché quella unica parola racchiude e dice tutte le altre meravigliose parole della buona notizia. 

Fonte:https://www.famigliacristiana.it/