p. Alberto MAGGI OSM”IL SIGNORE FU ELEVATO IN CIELO E SEDETTE ALLA DESTRA DI DIO”

ASCENSIONE DEL SIGNORE – 16 maggio 2021
IL SIGNORE FU ELEVATO IN CIELO E SEDETTE ALLA DESTRA DI DIO- Commento al
Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
Mc 16,15-20


In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e
proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato,
ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che
accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni,
parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche
veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi
guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra
di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme
con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Il vangelo più antico è quello di Marco, talmente antico che termina al capitolo 16 al versetto
8 con l’annuncio della risurrezione di Gesù, ma senza gli incontri, senza l’apparizione con il Risorto.
Questo fatto creò qualche problema, qualche imbarazzo nella comunità cristiana primitiva per cui
si provvide nei decenni successivi a scrivere ben tre finali a questo vangelo. Finali non all’altezza
dello stile, della cultura, della teologia e della spiritualità dell’evangelista e di queste tre la meno
peggio è quella che attualmente appare nel vangelo e che la liturgia ha scelto oggi per la festa
dell’Ascensione. Non è quindi penna dell’evangelista, ma fa parte sì dell’esperienza cristiana
primitiva, è quello che hanno recepito del messaggio di Gesù.
Allora troviamo scritto dal versetto 15 le parole di Gesù “Andate in tutto il mondo e
proclamate il vangelo ad ogni creatura”. Hanno compreso che la buona notizia non è riservata per
il popolo di Israele, ma è per ogni creatura, per tutta l’umanità perché tutti hanno bisogno di questa
parola come risposta di Dio al bisogno di pienezza di vita che ogni persona si porta dentro. C’è l’invito
al battesimo, che significa la conversione, e poi è l’esperienza della comunità di questi
evangelizzatori che ricevono male, ricevono della morte, però rispondono con un’offerta continua
di vita e soprattutto l’attenzione ai malati per farli star bene.
E continua questa aggiunta scritta dalla comunità primitiva che “Il Signore Gesù, dopo aver
parlato con loro, fu elevato in cielo”. Per comprendere questo scritto bisogna rifarsi alla cultura del
tempo, alla cosmologia, alla concezione del mondo: Dio era in alto per cui tutto quello che proveniva
da Dio si diceva che scendeva, e lo Spirito scende dall’alto, e tutto quello che andava verso Dio
andava in alto. Allora ecco che questa espressione che Gesù fu elevato in cielo non significa una
separazione di Gesù dai suoi, ma significa che Gesù ha manifestato la pienezza della condizione
divina.
E continua l’autore “E sedette alla destra di Dio”. Gesù l’aveva detto che avrebbero messo il
figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza ed è un richiamo al Salmo 110, dove il re siede alla
destra di Dio. Severe alla destra significa avere l’uguaglianza, avere la stessa capacità. Quindi quello
che gli autori di questa aggiunta scrivono è: quell’uomo che voi, autorità religiose, avete condannato
come eretico, come bestemmiatore, in realtà era Dio, aveva la condizione divina. È importante
questa espressione dell’evangelista compresa appunto nella cultura cosmologica del tempo: con
l’ascensione Gesù non si separa, non si allontana dai suoi, ma nella pienezza della condizione divina
collabora alla sua attività. E infatti subito dopo c’è scritto “Allora essi partirono e predicarono
dappertutto mentre il Signore agiva insieme con loro”; ecco quindi non è una lontananza, ma una
vicinanza, non un’assenza, ma una presenza perché la morte, e questo va esteso anche ai nostri cari,
non li allontana da noi, ma li rende ancora più vicini.
E addirittura Gesù “confermava la Parola”, qual è questa parola? È la buona notizia del
vangelo, “con i segni che la accompagnavano”. Quindi Gesù non lascia i suoi orfani, ma li
accompagna e potenzia la loro azione; cosa significa potenziare la loro azione? Quanti con Gesù e
come Gesù vanno per comunicare vita vedranno l’effetto di questo annuncio rafforzato della
pienezza della sua benedizione. Quindi per ascensione di Gesù non s’intende una separazione di
Gesù dal resto della comunità, ma una presenza ancora più intensa; come del resto scriverà poi
Matteo nella finale del suo vangelo, le parole di Gesù sono una conferma, “Ecco, io sono con voi
tutti i giorni”.

Fonte:https://www.studibiblici.it/