#PANEQUOTIDIANO, «IL SIGNORE GESÙ, DOPO AVER PARLATO CON LORO, FU ELEVATO IN CIELO E SEDETTE ALLA DESTRA DI DIO»

La Liturgia di Domenica 16 Maggio 2021 VANGELO (Mc 16,15-20) Commento:Fray Lluc TORCAL Monje del Monasterio de Sta. Mª de Poblet (Santa Maria de Poblet, Tarragona, Spagna)

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore

«Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio»
Fray Lluc TORCAL Monje del Monasterio de Sta. Mª de Poblet 
(Santa Maria de Poblet, Tarragona, Spagna)

Oggi, in questa solennitá, ci viene offerta una parola di salvezza, come mai l’abbiamo potuta immaginare. Il Signore Gesù non solo è risorto, vincendo la morte e il peccato, ma è anche stato portato alla gloria di Dio! Pertanto, la via del ritorno al Padre, quella strada che avevamo perso e che ci si è riaperta col mistero del Natale, è stata irrevocabilmente offerta oggi, dopo che Cristo ha dato tutto se stesso al Padre sulla croce.

Offerto? Offerto, sì. Perché Gesù Cristo, prima di essere portato in cielo, ha inviato ai suoi discepoli amati, gli Apostoli, a invitare tutti gli uomini a credere in Lui, per poter arrivare lá dove Lui si trova. “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16).

Questa salvezza che si dà a noi consiste, finalmente, nel vivere la stessa vita di Dio, come ci dice il Vangelo di Giovanni: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.”(Gv 17,3).

Ma quel che si dá per amore deve essere accettato nell’amore per poterlo ricevere come dono. Gesù Cristo, quindi, che non abbiamo visto, vuole che gli offriamo il nostro amore attraverso la nostra fede, che riceviamo ascoltando la Parola dei suoi ministri, che possiamo vedere e sentire. “Crediamo in Colui che non abbiamo visto. Lo hanno annunciato coloro che lo hanno visto. (…) Chi ha promesso è fedele e non inganna: non mancare alla tua fiducia, ma spera nella promessa. (…) Mantieni la fede!”(S. Agostino). Se la fede è un’offerta di amore a Cristo, conservarla e farla crescere fà sì che aumenti in noi la caritá.

Offriamo, dunque, al Signore la nostra fede!

La voce di un grande Papa della Chiesa antica

«Nella festa di Pasqua la risurrezione del Signore è stata per noi motivo di grande letizia. Così ora è causa di ineffabile gioia la sua ascensione la cielo. Oggi infatti ricordiamo e celebriamo il giorno in cui la nostra povera natura è stata elevata in Cristo, fino al trono di Dio Padre»

Leone Magno, Disc. 2 sull’Ascensione 1,4