Monastero Matris Domini Lectio 16a domenica del Tempo Ordinario

16a domenica del Tempo Ordinario
Marco 6,30-34
Dal Vangelo secondo Marco


Erano come pecore che non hanno pastore.
In quel tempo 30gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano
fatto e quello che avevano insegnato. 31Ed egli disse loro: “Venite in disparte, voi soli, in un luogo
deserto, e riposatevi un po’”. Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano
neanche il tempo di mangiare. 32Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte.
33Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
34Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come
pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Collocazione del brano
Domenica scorsa abbiamo visto i Dodici partire in missione a due a due. Mentre questi sono
lontani, avviene una cosa molto spiacevole: Giovanni Battista muore in carcere per volere di Erode
Antipa, o meglio di Erodiade (Mc 14-29). Il racconto di questa morte non ci viene proposto, ma la
liturgia passa al ritorno dei Dodici presso Gesù. Tutto il gruppo se ne va in un luogo deserto per
riposare un po’, ma la folla li segue e questo diventa per Gesù una nuova occasione di
insegnamento. L’episodio apre al racconto della moltiplicazione dei pani che Marco racconta nei
versetti 6,35-44, ma domenica prossima noi lo leggeremo nella versione di Giovanni, iniziando una
lunga parentesi dedicata a quest’ultimo evangelista e al discorso sul pane di vita, che ci porterà
fino alla 21a
domenica del tempo ordinario.
Lectio
In quel tempo 30gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano
fatto e quello che avevano insegnato.
I discepoli tornano da Gesù. Marco non ci dice cosa abbia fatto Gesù da solo, senza i discepoli, e
non ci dice nemmeno quale fu la reazione di Gesù davanti alla morte violenta di Giovanni. I dodici
qui vengono chiamati apostoli, è l’unica volta che Marco li chiama così. Egli fa riferimento
sicuramente al loro essere stati mandati. Raccontano tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Purtroppo lo dicono a Gesù e non a noi!
31Ed egli disse loro: “Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’”. Erano
infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Ritorna l’annotazione della vita piena che Gesù conduceva (Mc 3,20), tante persone venivano da
lui e né lui né i discepoli riuscivano ad andare a mangiare. Quindi Gesù mostra tenerezza nei
confronti dei suoi discepoli e li porta in un luogo più tranquillo per riposare.
32Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. 33Molti però li videro partire
e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Marco non specifica il luogo in cui si recano Gesù e i Dodici, salgono semplicemente sulla barca e
raggiungono un altro tratto di sponda del lago di Genezareth. La folla li vede e li raggiunse da
terra. Non si capisce bene come potessero delle persone a piedi giungere prima di una barca a
vela. Comunque questo ci dà idea del grande desiderio della folla di seguire e ascoltare Gesù, di
ricevere da lui guarigione.
34Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come
pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Scendendo dalla barca Gesù si avvede della grande moltitudine. La sua compassione è più di una
simpatia umana. Come nell’Antico Testamento la compassione è una qualità di Dio.
Nell’atteggiamento di Gesù si riafferma l’interesse di Dio per gli uomini. Marco riprende la figura
del pastore che ha a cuore il suo gregge, un tema molto ricorrente nell’AT. L’attività di pastore in
Gesù si esprime principalmente con l’insegnamento.
Ancora purtroppo Marco non ci dice cosa insegna, lasciandoci nel vago di quel molte cose.
Meditiamo

  • Ho mai raccontato a Gesù quello che avevo fatto e insegnato?
  • In quali occasioni ho cercato Gesù come la folla sulla riva del lago?
  • Perché il Signore dovrebbe avere compassione di noi?
    Preghiamo
    (colletta della 16
    a domenica del tempo ordinario)
    Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa, convocata per la Pasqua settimanale, di gustare nella parola
    e nel pane di vita la presenza del tuo Figlio, perché riconosciamo in lui il vero profeta e pastore,
    che ci guida alle sorgenti della gioia eterna. Per il nostro Signore…

Fonte:https://www.matrisdomini.org/


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