don Roberto Seregni”Io sono il pane della vita”

XVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)  (01/08/2021)

Vangelo: Gv 6,24-35

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

La folla cerca Gesú, vogliono farlo re. Hanno mangiato a sazietá e sono convinti di aver finalmente trovato un messia all’altezza delle loro attese. E del loro stomaco. Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, la folla è in delirio e vuole accalappiarsi il maestro di Nazareth. Ma Gesú, come sempre, ribalta le attese e le pretese dei suoi seguaci.
Perché cerchiamo Gesú? Cosa ci aspettiamo? Cosa desideriamo? Che idea abbiamo di lui? Conosciamo davvero la sua Parola e la sua vita?
Il Vangelo ci interpella, ci scuote, vuole mettere a nudo la nostra ricerca.
Il dialogo con la folla rivela un punto chiave sul quale dobbiamo ancora lavorare parecchio. La gente chiede: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Sono preoccupati del “fare”, ma Gesú sposta il problema: “Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato”. Il problema non è fare o non fare, ma mettere Gesú al centro della nostra vita. Possiamo continuare a spaccarci i denti con il pane secco dei nostri sterili deliri egoistici o stare a mani vuote davanti a Lui e ricevere il pane della vita che profuma di gratuitá e che conserva la dolce fragranza delle sue mani.

Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/