#PANEQUOTIDIANO, «GUAI A VOI, SCRIBI E FARISEI IPOCRITI, CHE CHIUDETE IL REGNO DEI CIELI DAVANTI ALLA GENTE»

La Liturgia di Lunedi 23 Agosto 2021 VANGELO (Mt 23,13-22) Commento :P. Marc VAILLOT(París, Francia)

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Parola del Signore

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente»P. Marc VAILLOT(París, Francia)

Oggi ancora una volta, il Vangelo mostra come si capovolga la bontà di Dio che veglia sulla nostra felicità. Ci indica chiaramente quali sono le fonti: la verità, il bene, la rettitudine, giustizia, l’amore… e tutte le virtù. Ci avverte anche affinché non cadiamo nelle trappole —eccessi, concupiscenze, inganni, in una parola, i peccati— che ci impedirebbero di raggiungere tale felicità.

Gesù usa la sua autorità divina per mostrarci chiaramente il carattere assoluto del bene, che dobbiamo perseguire, e quello del male, che dobbiamo evitare a tutti i costi. Da qui la sua viva e gentile esortazione per rispettare la Magna Carta della vita cristiana: le Beatitudini, vie che danno accesso alla Felicità. Parallelamente, troviamo il tono minaccioso usato nel Vangelo di oggi: le Maledizioni di quegli atti distruttivi che devono essere sempre evitati. Lo stesso Sacro Cuore, lo stesso Amore è colui che detta le Beatitudini (cfr Mt 5,1 ss) e le Maledizioni. È molto importante capire che l’uno è importante quanto l’altro per chi vuole essere salvato: “Beati” i poveri; cuori assetati di giustizia; anime misericordiose… «Guai a voi!»… quando scandalizzate gli altri; quando insegnate e non lo fate; quando corrompete la sana dottrina; quando deviate gli altri dalla retta via…

Gesù aggiunge con fermezza: più grande sarà la vostra responsabilità davanti agli altri, più forte sarà la maledizione che cadrà su di voi. Nostro Signore, in questo brano si rivolge ai notabili: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!» (Mt 23,13 ss).

Applichiamo questo insegnamento divino alla nostra vita. Le nostre buone e cattive azioni hanno sempre un doppio impatto: uno, che ricade su noi stessi, poiché ogni azione ci migliora o ci devasta; l’altro, tenendo conto della nostra situazione di adulti, genitori, insegnanti, responsabili in qualsiasi modo, ogni nostra azione può avere ripercussioni, buone o cattive, insospettabili: «La vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro» (Francesco).

E ne dovremo rendere conto all’amore di Dio!

Paolo Curtaz  

Anche per noi esiste il rischio reale di vivere l’appartenenza al Vangelo come una diversità, come una miglioria della vita, cosa vera, in realtà, ma non indenne dal rischio di mettere la propria nuova e lustra identità spirituale al posto di Dio. Così, amici, quando un evento o un’esperienza ci fanno trovare o ritrovare la fede, che so, un ritiro, l’appartenenza ad un movimento, stiamo attenti a non cadere nel rischio dei farisei, identificando la fede con la propria concreta esperienza di fede. Troppe volte ho visto pii discepoli percorrere il mare e la terra per fare un solo proselito… rubandolo al gruppo parrocchiale! Non prendiamoci troppo sul serio!