Don Paolo Zamengo “Siate servi perché liberi “

XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)  (17/10/2021)

Vangelo: Mc 10,35-45

Gesù si porta dietro i discepoli dalla Galilea alla Giudea ma non cambia la loro ossessione dei primi posti. Era accaduto in Galilea, poi, giunti a Cafarnao, Gesù chiede: “Di che cosa stavate discutendo lungo la via?”. Ed essi tacevano. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti”. 

E oggi Giacomo e Giovanni, con tono perentorio, dicono: “Vogliamo”. Cosa? “Vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo.  Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. E vi lascio immaginare l’indignazione degli altri. Così scrive Marco.  Per dire che ci sono dentro tutti, che ci siamo dentro tutti in questa patologia. 

La richiesta esplicita dei primi posti, proprio dopo che Gesù aveva rivelato il segreto desiderio di  dare la vita. E  ci viene spontaneo ricordare  quanto succederà sul Calvario quando Gesù sarà in croce e “con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra”. E ora comprendiamo chi è primo e chi è ultimo, per Gesù. 

Alla pretesa dei primi posti, Gesù risponde: “Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non sia così”. Ma semplicemente il contrario. E intanto Gesù fa sparire la parola “dominare”. 

Noi ci siamo dimenticati le parole di Gesù, come i discepoli lungo la strada, e all’interno delle varie istituzioni, subito si è riaffacciato, prepotentemente, il virus del dominio e ci ha contagiati tutti. Ci siamo omologati: gli stessi meccanismi, le stesse logiche, gli stessi compromessi. E pensare che noi cristiani avremmo dovuto essere la sorpresa nel mondo, del mondo “nuovo”.   

L’atteggiamento del discepolo è “servire”. Parlerete di me, sembra dirci Gesù, racconterete di me, se voi farete come “il Figlio dell’uomo che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita”. Dobbiamo ripulire, scrostare, da tante pesantezze non solo l’affresco “Dio”, ma anche l’affresco “chiesa”. 

E questo riguarda anche me. Lo dico perché, a volte, una lettura affrettata del vangelo mi ha indotto a pensare che Gesù si fosse rivolto solo a coloro che chiamiamo “i grandi”. In realtà è rivolto a tutti, è un insegnamento che si affaccia nelle nostre relazioni, dove hanno trovato casa forme, più o meno mascherate, di dominio. 

Accade quando io non sono a servizio, ma pretendo, impongo, chiudo, peso, condiziono. Non faccio spazio, se non a parole, alla libertà degli altri. “Il Figlio dell’uomo non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”. 

“Riscatto” è una parola che evoca la schiavitù, la prigionia, una  ristrettezza rigida e soffocante. Gesù ha dato la vita per farci spaziare. Ha dato la vita per liberarci da ciò che ci costringe. Facciamolo anche noi e sia la nostra gioia. Che l’altro abbia vita piena e sia felice, per quanto dipende da noi.  

C’è una affermazione che mi lascia perplesso quando sento dire: “La mia libertà finisce dove inizia la libertà dell’altro”. Non mi convince. La mia libertà finisce? No, la mia libertà si esalta dove inizia l’avventura della libertà di un altro. Di che cosa potrei godere di più? E che cosa significa amare veramente l’altro se non creare spazi alla sua libertà. Di essere libero come Dio lo chiama a vivere?  

Sono libero se tu sei libero. Se tu sei oppresso  lo sono anch’io. La mia libertà comincia e fiorisce dove comincia e fiorisce la tua. Perché Dio ci ha creati liberi, me e te, figli e fratelli.


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...