Don Paolo Zamengo “Nell’attesa “

I Domenica di Avvento (Anno C) (28/11/2021)

Vangelo: Lc 21,25-28.34-36 

Avvento: già la parola ha un sapore di attesa. Avvento dice che qualcuno viene, viene verso di noi, incontro a noi.  Chi viene? Viene realmente? O facciamo finta che venga? E noi  cosa dobbiamo fare? Come essere, come stare, come vivere in questa attesa? Perché la nostra è attesa di Qualcuno: “della tua venuta” diciamo nella messa. 

 Siamo in attesa, “ciò che tarda verrà”. E’ questo il messaggio. E siamo chiamati a leggere i segni senza fermarci all’apparenza, ma a guardare oltre. A non rimanere nella paura. Se le parole del vangelo di Luca avessero l’intenzione di farci paura, di ingigantire la paura, ditemi voi che vangelo, che “buona notizia”, sarebbe? Non abbiamo bisogno di  terrorismo spirituale. 

Le immagini  del vangelo sono inquietanti, perché a volte anche la vita è inquietante e non lo sono forse inquietanti queste ore?  Ma una cosa mi stupisce: le immagini drammatiche, incombenti, ecco, all’improvviso si aprono. “Non lasciatevi ingannare”. “Non vi terrorizzate”. “Avrete occasione di dare testimonianza”. E ancora: “Con la vostra pazienza salverete la vostra vita”. Sino alle ultime, bellissime, parole che chiudono il brano di vangelo di oggi: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”. 

“Quando cominceranno ad accadere queste cose…”. Quando? E non sarà che queste cose accadono già  nella storia e non hanno mai finito di accadere anche oggi? Perché la storia è come segnata da questa conflittualità. E ne sono prova i nostri giorni da cui speriamo di uscire anche se frastornati, impauriti e feriti. 

Quali allora gli atteggiamenti da coltivare “nell’attesa della tua venuta”? Nel tempo che va dalla venuta di Gesù al suo ritorno, “badate di non lasciarvi ingannare”. Ingannare da chi? Da quelli che usano parole religiose, da quelli che hanno facile il nome di Dio sulla loro bocca, da quelli che ti dicono: “Dio è qui, Dio è là”, o “Dio non c’è”. Sulla bocca di quelli che pretendono di dare loro un posto a Dio.  Con una sicurezza arrogante, spavalda, gelida. Invece il messaggio di Gesù è semplice e concreto, ha un volto, il suo. 

“Non vi terrorizzate”. I segni funesti, e ce ne sono in ogni tempo, hanno il triste effetto di terrorizzare: “gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra”. Mi ha colpito l’espressione “moriranno per la paura”. Si può morire di paura. La paura toglie energie, sogni, ci fa rintanare, ci paralizza. La paura ci ruba la vita, ci ruba il futuro.

“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”. Tenete duro, anche quando non vedete subito accesi i segni del regno di Dio. Abbiate la pazienza del contadino che sa attendere, anche quando non vede ancora i germogli. Seminate cose buone, gesti umani e perseverate nella fiducia in Dio. 

E dentro le speranze e le contraddizioni  che scandiscono le fasi della storia, l’invito è: “Risollevatevi e alzate il capo”. E’ questo il segno che siete in attesa della sua venuta. Il segno è il capo, lo sguardo alzato. Le delusioni e le tragedie ci lasciano curvi, capo chino e muso a terra, e non sentiamo più la forza di ricominciare e di lottare. 

Ma quando tutto sembra logoro e inutile, ci giunge, ci risuona dentro questa parola ultima del vangelo di oggi: “risollevatevi e alzate il capo, la vostra liberazione è vicina”. Inizia una nuova giornata: “Risollevati, alza la testa”. Non lasciarti fermare. Riprendi a respirare. Continua a camminare. Come? Nella carità e nella luce. È dell’apostolo Paolo questo messaggio: “Camminate nella carità nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi. 

Comportatevi come figli della luce.  Capite? Dentro di noi c’è una scintilla di luce, di umanità, di bontà. In ognuno di noi indistintamente. Lasciamoci illuminare allora, camminiamo in questa luce. Nell’attesa della sua venuta.


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...