#PaneQuotidiano “Maestro dove dimori?”

La Liturgia di Martedi 4 Gennaio 2022   VANGELO (Gv 1,29-34) Commento: Fra Stefano 🏠

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che tradotto, significa maestro – dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore Lode a te o Cristo


Maestro dove dimori?

Questa è la prima domanda che i discepoli gli rivolgono: dove dimori? Una domanda che mi ricorda la prima domanda che Dio rivolse a Adamo, nella Bibbia: Adamo dove sei? Infatti, Adamo sapeva di aver trasgredito all’unico comando che Dio gli aveva dato, e per questo aveva timore, si vergognava, e quindi si era nascosto. Da quel momento in avanti, l’uomo era stato allontanato da paradiso, aveva perso la possibilità di vedere Dio, a causa del peccato. E in questo noi possiamo riconoscere la stessa dinamica che si ripete anche nella nostra vita, perché il peccato, il nostro peccato personale, ci allontana sempre di più da Dio, smettiamo di essere innocenti, lo sguardo si intorbidisce, ci nascondiamo dalla presenza di Dio che non riconosciamo più come colui che ci ama e che ci ha donato la vita, ma comincia ad apparirci come una minaccia, come qualcuno che potrebbe punirci. Gesù spezza questa inclinazione al male e ci fa riscoprire il desiderio di ritornare al paradiso, il desiderio di rappacificarci con il Padre. Ecco il senso di questa prima domanda, che è una domanda molto profonda: Maestro dove dimori? Che equivale a dire: Gesù mostrami la via per il paradiso, mostrami la via per ritrovare me stesso e per ritrovare il Padre.


Il mio “sì” a Gesù, è così assoluto che anch’io, come Giovanni, proclamo davanti a quelli che conosco e mi circondano: «Do fede che Gesù è il Figlio di Dio!!!»