Domenica 8 Novembre (DOMENICA – Verde)
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sap 6,12-16 Sal 62 1Ts 4,13-18 Mt 25,1-13
di Figlie della Chiesa🏠home
Meditando le letture di questa domenica potremmo pensare che la situazione descritta nel Vangelo sia proprio il nostro cammino di vita: «uscirono incontro allo sposo»: questo muoversi delle dieci vergini può rappresentare il nostro vivere, ogni giorno, andando incontro all’Amore; dentro di noi è stato messo il seme dell’Amore; e come le vergini sanno che c’è uno sposo a cui andare incontro, forse anche noi fin da piccolissimi abbiamo avuto una sorta di «consapevolezza innata» di Qualcuno, più grande di noi, da cercare e che già ci aspetta, che vuole farsi trovare, come viene detto stupendamente nella prima lettura, quando si parla della Sapienza.
Sorge subito perciò nel nostro intimo una domanda:
- Mi rendo conto che la vita è un Dono immeritato che ho ricevuto e che sono stato chiamato -fin dal principio dell’eternità- a viverla? Mi rendo conto che non mi sono dato la Vita da solo e che i miei genitori sono stati un tramite di tale Dono?
Le vergini possiedono le lampade, le hanno in «loro dotazione»: anche noi siamo dotati di ciò che ci serve per camminare: siamo un corpo e abbiamo intelligenza, cultura, magari anche fede.
Ecco allora la seconda sottolineatura: il fatto di essere dotati di lampade, non basta! Se non le alimentiamo con l’olio, perdono la loro funzione, non possono compiere ciò per cui sono state pensate… Ci sono stati donati tanti meravigliosi talenti, ma se non ci preoccupiamo di coltivarli, di averne cura e non alimentiamo in noi la fiamma dell’Amore, cammineremo nelle tenebre e nell’«ignoranza» come la chiama San Paolo nella seconda lettura. E cosa riguarda l’ignoranza di cui si parla? È il non sapere -o il non voler accogliere- la Verità: cioè che Dio si è fatto uomo in Gesù, che è morto in croce per me, per salvarmi, ed è Risorto! E ciò che è più triste è che questa ignoranza (molte volte «voluta» dalla nostra superbia e dal nostro orgoglio) chiude la porta in faccia alla speranza! Paolo invece ci esorta:
«Fratelli, non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza».
A volte diciamo di non credere o di essere disperati e continuiamo a «guardarci i piedi», non alzando mai la testa per aprirci alla possibilità di ri-trovare l’Amore da cui siamo venuti (e al quale ritorneremo) e che ci aspetta qui, dove ci troviamo, in questo momento: non domani, o tra qualche tempo.
Per questo ci interroghiamo ancora:
- Nella mia vita ricerco profondamente la Verità? Provo -anche se con difficoltà, ma con sincera umiltà- a mettere in discussione le mie convinzioni del tutto umane, per aprirmi a Dio e al Suo Amore che mi precede e mi aspetta?
Notiamo, nel testo evangelico, che le vergini stolte, quando si accorgono di essere senza olio, non si avvicinano semplicemente alle sagge, attendendo insieme con loro l’arrivo dello sposo; vanno anzi da un estremo all’altro: prima pretendono di avere dalle sagge ciò che loro non hanno, poi vanno a comprare l’olio, rischiando di non esserci all’arrivo dello sposo (cosa che effettivamente succede!) e perdendo di vista il motivo per cui sono uscite.
Può succedere anche a noi, di essere così, “a fasi alterne”, nella nostra vita: o vivere «da fermi», aspettando che qualcosa cambi, che una situazione si risolva, che qualcuno ci dia la felicità; oppure muoverci e fuggire da qualche parte, magari per cercare di rimediare ad una situazione complicata o per cercare palliativi, in modo da non sentire la nostra infelicità e il dolore che ci tormenta quando ci rendiamo conto di quanto sono vuote le nostre lampade…
Proviamo perciò a chiederci:
- In quali occasioni quotidiane sento e mi accorgo di essere «fermo» pretendendo che siano gli altri a tenere accesa la fiamma dell’Amore in me?
- Quando invece cerco scorciatoie o surrogati, che mi fanno pensare di star riempiendo il vuoto che sento e che mi illudo possano riaccendere la fiamma, che invece si sta spegnendo?
Il Signore ci conceda la vera sapienza e il dono del discernimento!
Buona domenica e buon cammino a tutti!
