Domenica 8 Novembre (DOMENICA – Verde)
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sap 6,12-16 Sal 62 1Ts 4,13-18 Mt 25,1-13
di Sr Chiara Damiana Monastero di Milano🏠home
Le parabole sul Regno dei cieli ci hanno abituato a cercare il Regno partendo dalle piccole cose: una perla, poco lievito, un granello di senapa… ed anche in questo Vangelo scopriamo che a fare la differenza sono dei piccoli vasetti d’olio.
Si tratta di un olio che non è condivisibile e sono vasetti che ciascuna delle vergini sagge ha “comprato” per tempo e in gran numero; quindi, l’incontro che sta per avvenire con lo sposo è stato atteso, predisposto, desiderato.
Il desiderio di incontro con lo sposo-Dio non può essere improvvisato, ma viene coltivato ed è qualcosa su cui è necessario investire le proprie ricchezze e capacità (così come nelle altre parabole non mancano gesti quotidiani che aprono la vita al Regno).
In questo vangelo vediamo la fase finale di questa preparazione. Possiamo immaginare le future spose già vestite a festa e adornate di gioielli, ma senza la luce tutti i dettagli della loro bellezza sfuggirebbero all’occhio, senza la luce lo sposo potrebbe non riconoscere il loro volto.
Perciò, “preparare le lampade” è il gesto indispensabile che dà senso a tutto il tempo precedente all’incontro. Si prepara per tempo la lampada perché si è certi che all’appuntamento egli verrà! Il tempo dell’attesa non è un tempo vuoto, ma lo spazio necessario per alimentare il desiderio dell’incontro e predisporsi ad esso.
Al contrario, andare incontro allo sposo senza olio è una stoltezza che rischia di lasciarci al buio: il nostro volto, immerso nella tenebra, si sottrae allo sguardo dell’amato e potremmo non godere della gioia di essere visti e riconosciuti da Colui che abbiamo atteso. Perché, in fondo, ciò che desideriamo non è semplicemente trovarsi pronti come delle ligie sentinelle, ma essere accolti, riconosciuti e amati proprio da Lui.
