Il Vangelo della II domenica di Pasqua commentato da Paolo Curtaz.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
#PANEQUOTIDIANO, «EGLI ALLORA CHIAMÒ A SÉ I DODICI E DIEDE LORO POTERE E AUTORITÀ SU TUTTI I DEMONI E DI CURARE LE MALATTIE»
La Liturgia di Mercoledi 23 Settembre 2026 VANGELO (Lc 9,1-6 ) COMMENTO: Rev. D. Jordi CASTELLET i Sala(Vic, Barcelona, Spagna) In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli…
DALLE LETTERE DI SAN PIO DA PIETRELCINA,”PIETRE DELL’ETERNO EDIFICIO”
Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote(Edizione 1994: II, 87-90, n. 8).Pietre dell’eterno edificio Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura l’Artista divino vuole preparare lepietre con le quali costruire l’edificio eterno. Così canta la nostra tenerissima madre, la santa Chiesa Cattolica, nell’inno dell’ufficio della dedicazione della chiesa. E…
Giorgio Scatto”Compiere effettivamente la volontà del Padre”
Domenica 27 Settembre (DOMENICA – Verde)XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)Ez 18,25-28 Sal 24 Fil 2,1-11 Mt 21,28-32 di Giorgio Scatto -Valerio Febei e Rita -Monastero Marango🏠home “Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: «Figlio, oggi va a lavorare nella vigna» Ed egli rispose: «Non ne ho voglia». Ma poi si pentì e…

Risposta
Grazie per i suoi post, sono molto interessanti e gli argomenti non sono facili da trattare.
Buonanotte.