don Giampaolo Centofanti Commento XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Commento vangelo domenica 11 ottobre 2020, XXVIII Tempo ordinario, anno A

In quel tempo, Gesù riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Paradossalmente è proprio il moralismo del salvarsi da soli che ha impedito una possibile più adeguata lettura di questo brano. Il racconto narra di cattivi e buoni (e quindi addirittura prima i cattivi) radunati alla festa. Ma poi qualche commentatore interpreta il non avere l’abito nuziale come l’essere malvagio. Non pare una contraddizione? I biblisti spiegano che in quelle feste il padrone di casa faceva indossare agli invitati un vestito fornito da lui. Qui dunque troviamo una possibile chiave di lettura: qualcuno è andato alla festa ma non ha accettato l’abito del re. Ha tenuto il proprio. Questo è un punto fondamentale: si può pregare, amare i fratelli, ma non lasciarsi mai portare da Dio, perdonare da Lui, lasciarsi portare oltre da Lui ed in Lui dai fratelli. Sapere tutto, salvarsi da soli, pare il tema toccato in questa pericope.

Fonte:https://commentovangelodelgiorno.altervista.org