Roberto Oliva “Custodire un futuro insieme”

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO Dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21

Iniziare un nuovo anno in compagnia di Maria vuol dire crescere nell’esercizio faticoso del lasciare spazio a Dio nel tempo che ci attende. Non di servirci di Lui come se fosse un riempitivo adatto ad ogni imprevisto, ma di «cercarlo e trovarlo in tutte le cose» (Ignazio di Loyola). Lasciare spazio a Dio vuol dire accorgersi di come ogni momento sia già ricolmo di bellezza, di bontà e di eternità. Ogni istante, anche quello più banale e secondario, è carico di un significato da saper decifrare creativamente nella costruzione dei legami sociali e nella ricerca di una pace duratura. Maria accogliendo Dio nella sua vita diventa capace di custodire e meditare sulle parole, sui fatti, sui gesti e sulle persone che incontra: esce fuori dal torpore dell’indifferenza che genera guerre senza armi. Maria si colloca sulla strada dell’incontro, mettendo insieme i cocci della storia piuttosto che perdersi nel veleno delle lamentele. Maria ricostruisce il vissuto alla luce del Dio diventato umano: custodisce e mette insieme lo stupore che ha condotto Dio fin nella nostra fragile umanità. A partire dall’amore folle di Dio rilegge sé stessa, la realtà e gli altri.

Maria custodisce (sun-eterei) l’inaudita vicinanza di Dio: non si limita ad accantonare la tenerezza del neonato di Betlemme nel cassetto dei bei ricordi, come se Dio fosse un personaggio del passato. Maria custodisce perché desidera mantenere vivo nel suo cuore lo stupore di Dio: unico antidoto alle molteplici incertezze. Custodire è il modo per alimentarsi con ciò che rende vivo il nostro cuore proiettandolo verso il mare aperto del futuro. Maria mette insieme (sum-ballousa) tutto ciò che vive non cedendo al pericolo della superficialità che divide e polarizza. Unisce i diversi fatti della storia abitata da Dio dopo aver fatto discernimento nel suo cuore di madre. Maria unisce perché ha scoperto la gioia dello stare insieme con Dio, con il suo popolo e con l’umanità. Maria genera il Dio della vita in grado di unire ogni filo spezzato, ogni persona ferita e ogni esperienza fallita. Maria è madre di pace, l’unico dono in grado di assicurare alle donne e agli uomini un futuro dove non ci si salva più da soli.

di Roberto Oliva

Fonte:https://www.osservatoreromano.va/