Uomo anziano addormentato al tavolo accanto a libro, rosario e candela

P. Gaetano Piccolo S.J.”Ormai non viene più! Il sonno della delusione”

Domenica 8 Novembre (DOMENICA – Verde)
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sap 6,12-16   Sal 62   1Ts 4,13-18   Mt 25,1-13

di P. Gaetano Piccolo S.J.🏠home

«Oggi al contrario ci affanniamo
e le nostre lampade sono agitate
dai venti di questo mondo»,Sant’Agostino, Discorso 93, 10.17

La notte è lunga

Nella vita capita di addormentarsi. Ci addormentiamo perché siamo stanchi, ci addormentiamo perché siamo delusi, ci addormentiamo perché forse non vogliamo vedere le cose come stanno e ci illudiamo che al risveglio la realtà possa essere diversa. Ci addormentiamo anche nell’attesa che qualcosa finalmente accada, che il Signore si manifesti, che venga a visitarci, che ci consoli.

Ma poi aspettare diventa pesante. Siamo sfiduciati. Ci convinciamo che lo sposo non verrà più! Sì, a volte il Signore tarda a venire, ci fa aspettare. Ha fatto così anche con i discepoli che erano sulla barca in mezzo alla tempesta: li ha raggiunti solo sul finire della notte. È proprio questa notte che ci spaventa, il buio, quell’oscurità nella quale perdi la misura del tempo.

Quando la lampada si spegne

Nella pagina del Vangelo di questa domenica si addormentano tutti: sia le vergini sagge che quelle stolte. Tutta la comunità si addormenta, perché è normale che sia così. Non possiamo non avere compassione per il nostro sonno e per la nostra stanchezza.

La differenza tra chi è saggio e chi è stolto è da ricercare altrove. E questa differenza emerge proprio nel momento della fatica, quando il Signore ci fa aspettare, quando la lampada si spegne. Qualcuno sarà capace di accenderla, qualcun altro no. Dipende da come abbiamo vissuto fino a quel momento. Dipende dalla scorta dell’olio che abbiamo preso con noi.

La lampada è l’immagine della vita che ci è stata affidata. Quella vita che a volte rischia di spegnersi. Quella vita che, come una lampada, non possiamo mettere sotto il moggio, quella vita che, come una lampada, deve essere messa sul lucernario, affinché faccia luce anche per altri, quella vita che è come la città sul monte che indica la direzione al viandante e lo aiuta a non perdersi.

La scorta dell’olio

Bisogna essere pronti perché non sappiamo mai quando la lampada si spegnerà. A volte una folata di vento più intensa spegne la fiamma. A volte l’energia si consuma, la notte forse è più lunga del previsto. Essere pronti significa dunque avere una scorta di olio. Bisogna metterlo da parte per i momenti difficile in cui dobbiamo riaccendere la lampada.

L’olio che serve per accendere la lampada è qualcosa di personale: le vergini sagge non possono trasferirlo a quelle stolte. Ciascuno deve procurarsi il suo olio.

Che cos’è dunque quest’olio che ci permette di riaccendere la lampada? Tutto quello che ci aiuta a riprendere coraggio e ad avere fiducia nella promessa di Dio: innanzitutto la preghiera, l’ascolto della Parola, la cura delle relazioni, l’amicizia, i sacramenti, la memoria del bene ricevuto…Tutto questo costituisce il deposito del nostro olio. L’olio che serve a riaccendere le torce, l’olio che serve a curare le ferite, l’olio che consacra…

Come abbiamo vissuto

Chi ha trascurato tutto questo, non ha una scorta di olio pronto da utilizzare quando nella notte deve riaccendere la lampada. Non sappiamo infatti quando il Signore verrà, non sappiamo quando ci ritroveremo con lampada spenta. E non si tratta solo del momento finale della nostra vita, ma di tutti quei momenti in cui il Signore ci fa aspettare.

Quando la porta viene chiusa, lo sposo dice alle vergini stolte di non conoscerle: il problema allora non è che le lampade si siano spente in quel momento, ma come hanno vissuto fino a quell’ora. Come mai non hanno preso l’olio? Perché non hanno con loro quella scorta necessaria per viaggiare nella notte della vita?

Chi ha attraversato la notte, ha imparato anche a riaccendere la lampada, sa come riempire la lampada con l’olio della preghiera e della carità. E allora con gioia, nonostante la notte sia stata lunga e profonda, finalmente può andare incontro allo sposo!

Leggersi dentro

  • Come vivi i momenti di stanchezza quando il Signore sembra tardare a venire nella tua vita?
  • Pensi che stai mettendo da parte l’olio sufficiente per riaccendere la lampada quando si spegnerà?