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Mons.Francesco Follo Lectio “L’obbedienza è l’amore messo in pratica”
L’obbedienza è l’amore messo in pratica. Rito Romano – XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A – 27 settembre 2020 Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32. Rito Ambrosiano – V Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore Dt 6,4-12; Sal 17; Gal 5,1-14; Mt 22,34-40 1) Obbedire all’amore è libertà.…
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P. Fabrizio Cristarella Orestano Commento XXVI Domenica del Tempo Ordinario
VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Ez 18, 25-28; Sal 24; Fil 2, 1-11; Mt 21, 28-32 La parabola dei due figli. Una pagina splendida per la sua sobrietà, un racconto scarno ed efficace, una parola che vuole “graffiare” le placide sicurezze degli interlocutori di Gesù che gli avevano domandato con quale autorità compiva gesti come quello di scacciare…
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Don Paolo Zamengo”Ricredersi e credere”
Vangelo della XXVI Domenica del Tempo ordinario Ricredersi e credere Mt 21, 28-32 Questa parabola ci mette disagio. Anziché interrogarsi e convertirsi i sacerdoti e gli anziani del tempio si indignano ancora di più perché Gesù si rivolge proprio a loro che hanno il cuore duro e la loro opposizione e il loro…
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don Fabio Rosini”Meglio smentirsi e chiedere perdono”
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 27 SETTEMBREMeglio smentirsi e chiedere perdono Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto.…
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#PANEQUOTIDIANO, «IL FIGLIO DELL’UOMO STA PER ESSERE CONSEGNATO NELLE MANI DEGLI UOMINI»
La Liturgia di Sabato 26 Settembre 2020 VANGELO (Lc 9,43-45) Commento:Rev. D. Antoni CAROL i Hostench (Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna) In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli:«Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli…
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DAL «COMMENTO SUI SALMI» DI SANT’ILARIO,”UN FIUME E I SUOI RUSCELLI RALLEGRANO LA CITTÀ DI DIO”
Dal «Commento sui salmi» di sant’Ilario, vescovo(Sal 64, 14-15; CSEL 22, 245-246)Un fiume e i suoi ruscellirallegrano la città di Dio (Sal 64, 10). Il simbolismo del fiume è chiaro. Dice infatti il profeta: «Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano lacittà di Dio» (Sal 45, 5). Lo stesso Signore dice nel…
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Giovanni Cesare Pagazzi”Pentimento e conversione”
Vangelo della XXVI Domenica del Tempo ordinario (Matteo 21, 28-32) Un papà intende inviare i due figli a lavorare nella vigna di famiglia. Il primo rifiuta seccamente, perché «non ne ha voglia»; il secondo, più scaltro, si dichiara subito disponibile, ma poi gira alla larga dalla fatica. Tuttavia qualcosa smuove il figlio più brusco: «Si…
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P. Gaetano Piccolo S.J. Commento XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
«Solo il tempo rivela l’uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo». Sofocle, Edipo Re Il ruolo del padre La relazione con il padre è sempre molto complessa. Il padre viene a spezzare quel profondo e gratificante legame che si stabilisce con la figura materna. Ci mette davanti la realtà dura del limite,…
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Alessandro Cortesi Commento XXVI domenica tempo ordinario – anno A – 2020
Ez 18,25-28; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32 Ezechiele è il primo profeta a porre con forza in Israele la questione della responsabilità personale: una vita non dipende da quanto i propri predecessori o parenti hanno compiuto. L’idea che la colpa si trasmette di padre in figlio era profondamente radicata e generava la visione di una responsabilità…
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padre Ermes Ronchi”Malgrado errori e ritardi Dio crede sempre in noi”
XXVI DomenicaTempo Ordinario Anno A (Letture: Ezechiele 18, 25-28; Salmo 24; Filippesi 2,1-11; Matteo 21, 28-32). (..) Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne…
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PANE QUOTIDIANO,«LE FOLLE, CHI DICONO CHE IO SIA? MA VOI, CHI DITE CHE IO SIA?»
La Liturgia di Venerdi 25 Settembre 2020 VANGELO (Lc 9,18-22) Commento:Rev. D. Pere OLIVA i March (Sant Feliu de Torelló, Barcelona, Spagna) Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loroquesta domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri…
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DAL «DISCORSO SUI PASTORI» DI SANT’AGOSTINO, “I BUONI PASTORI NELL’UNICO PASTORE “
Dal «Discorso sui pastori» di sant’Agostino, vescovo(Disc. 46, 29-30; CCL 41, 555-557) I buoni pastori nell’unico Pastore Cristo ti pasce come è giusto, con giudizio, e distingue le sue pecore da quelle non sue. Le mie pecore, egli dice, ascoltano la mia voce e mi seguono (cfr. Gv 10, 27). Qui trovo tutti i buoni…
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p. Alberto MAGGI OSM”PENTITOSI ANDO’. PUBBLICANI E LE PROSTITUTE VI PASSANO AVANTI NEL REGNO DI DIO
XXVI TEMPO ORDINARIO – 27 settembre 2020 – Commento al VangeloPENTITOSI ANDO’.vI PUBBLICANI E LE PROSTITUTE VI PASSANO AVANTI NEL REGNO DI DIO di p. Alberto MAGGI Mt 21, 28-32[In quel tempo, disse Gesù ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:] “Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al…
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Don Alessandro Di Medio Commento al vangelo di Domenica 27 Settembre 2020
XXVI TEMPO ORDINARIO – 27 settembre 2020 In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e…
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Battista Borsato”Quando si è figli di Dio?”
XXVI TEMPO ORDINARIO – 27 settembre 2020 In quel tempo Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Che ve ne pare?Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Edegli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò.…
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#PANEQUOTIDIANO, «CERCAVA DI VEDERLO»P. JORGE R. BURGOS RIVERA SDB
La Liturgia di Giovedi 24 Settembre 2020 VANGELO (Lc 9,7-9) Commento:Rev. P. Jorge R. BURGOS Rivera SBD (Cataño, Puerto Rico) In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosapensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno…